Visualizzazione post con etichetta Parliamo di.... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parliamo di.... Mostra tutti i post

sabato 20 dicembre 2014

Yule - 21 Dicembre


Ci sono più etimologie che spiegano l’origine del nome yule: dall’anglosassone " Iul ", o dal norvegese " jul " che significa " ruota ". Questa festa è noto anche come Mezz’inverno, Solstizio d’inverno, o Alban Arthuan in quanto una delle feste di luce.
Cade il 21 dicembre all'incirca ( la data esatta di solstizi ed equinozi cambia ogni anno), è il giorno più corto e più buio dell’anno, perché il Sole tocca il punto più basso dell’orizzonte, ed è detta essere la giornata con le ombre più lunghe.
Tuttavia è proprio durante questa buia notte che si accendono le prime luci della vita facendo rinascere in noi la speranza di nuovi inizi. E’quindi una notte di attesa e di speranza, è la festa dedicata alla nascita del Dio Sole, morto l’anno precedente a Lughnasad.
Alcuni usano attendere svegli quell’alba che simboleggia la nascita del Dio Sole dal Ventre della Dea che durante questa festa assume quindi l’aspetto di Madre. Era un antica usanza quella di accendere fiaccole e candele per indurlo ad uscire dal ventre materno: ancora oggi si usa lasciar ardere una candela sull’altare per tutta la notte.
Celebriamo dunque il Dio che ritorna alla vita portando con sè calore e fertilità.
Il Ceppo di Yule simboleggia proprio questa rinascita del Dio nel sacro fuoco della Dea Madre, non a caso si usa il pino, perché questo rappresenta la Dea che non muore in inverno..
L’uso delle decorazioni di sempreverdi in questa festa simboleggia pertanto la persistenza della vita nella stagione invernale, nonostante l’oscurità ed il freddo che sembrano richiamare la morte.
Un’altra leggendache viene richiamata a yule è quella del Re Quercia, simbolo della la luce del nuovo anno,che combatte e sconfiggere Re Agrifoglio, simbolo di oscurità e di vecchiaia.
La corrispondenza con Natale Cristiano non è un caso: la posizione della chiesa nell’antichità era quella di convertire la masse pagane, per cui il Natale fu fatto corrispondere proprio con la festa del Sol Invictus. La festa del solstizio invernale e le antiche tradizioni legati alla rinascita del Dio sole e al risveglio della terra erano troppo sentite per essere cancellate del tutto, così gli antichi cristiano vi sovrapposero il Natale, con la speranza di eliminarne le origini pagane.Anche l’albero di Natale, come s’è accennato, trova le sue origini nell’albero di yule. Così, molte delle tradizioni di Yule, praticate dai Germani, dai Celti e dai Romani sopravvivono oggi sotto le spoglie di una festività cristiana.
In questa notte molte streghe si tramandano per tradizione i segreti dell'Arte.
Candele: rossa-verde-rossa, dorate
Incenso: può essere di pimento, pino o spezie.
Erbe: alloro, cedro, cannella, incenso, vischio, mirra, ginepro e rosmarino, camomilla, zenzero, salvia e cannella, alloro, bacche di alloro, camomilla, incenso, rosmarino e salvia;
Pietre :cristallo di quarzo, avventurina azzurra, smeraldo, diaspro rosso, granato, rubino e zaffiro
cibi sono: oca, tacchino, dolci e budini fatti con frutta secca, mandarini e arance, lenticchie, piselli, orzo e radici, sidro e vino brulè.
Decorazioni : Lungo il cerchio si possono disporre i sempreverdi, pino, rosmarino, pigne, alloro, ginepro, agrifoglio, vischio, cedro, edera. Ghirlande circolari possono essere appese alla porta
Simboli: Albero di yule,ghirlande circolari a rappresentare la ruota dell’anno.

venerdì 25 aprile 2014

Come approcciarsi ad un Consulto di Cartomanzia

Oggi mi va di parlare di come ci si approccia ad un consulto. 
Ci sono sostanzialmente due scuole di pensiero tra i cartomanti; una ritiene che sia tutto scritto e destinato e che le carte parlano esclusivamente di ciò che accadrà, l'altra sostiene che in realtà le carte danno delle indicazioni sul "possibile" futuro. Possibile ma non certo! Ci sono poi cartomanti che ritengono che il consultante possa influire (solitamente in negativo) sulle carte, possa cioè influenzare una stesa con pensieri negativi, altri sostengono che  ciò non sia possibile. Per mia esperienza personale ritengo che ci sono sostanzialmente due tipologie di consulti in cui si può incappare: il consulto dove tutto è già stabilito, dove non si può intervenire e il consulto dove in sostanza le carte indicano una possibilità e in genere quest'ultimo tipo di consulto da anche indicazioni/suggerimenti su come affrontare la situazione o su che scelte è meglio orientarsi. Dunque sono le Lame stesse a parlare e a indicare se siamo ancora in tempo a modificare il nostro percorso o se già le scelte compiute in passato (lontano o recente) hanno tracciato una strada dalla quale non ci si può esimere. Per questo motivo alcuni consulti sembrano perentori e altri lasciano delle possibilità aperte. Per quanto riguarda il secondo aspetto anche qui non mi troverete d'accordo con molte mie colleghe ma, io ritengo che in alcuni casi le carte possano "subire" influenze da parte del consultante. Vediamo come: 
Innanzitutto farsi fare le carte in un momento estremamente negativo (negativo in senso mentale e spirituale quando la vita sembra un lungo tunnel buio, quando ci accompagnano pensieri di morte, siamo depressi, siamo totalmente negativi e chiusi alle possibilità) l'ho detto e ripetuto centinaia di volte: la cartomante non è una psicologa, quando i pensieri che vi accompagnano sono "gravi" è bene rivolgersi ad uno specialista del settore.
Per ottenere un buon consulto, soprattutto il più vicino possibile alla realtà e alla comprensione di ciò che state vivendo è opportuno in primis essere tranquilli e sereni, avere un approccio "leggero" non superficiale (che è ben diverso) spesso mi capitano dei clienti che sembrano imputati in attesa di giudizio o peggio ancora pazienti che attendono l'esito di un esame clinico! E qui andiamo proprio male... l'approccio alla cartomanzia deve essere serio ma anche giocoso, deve esserci un dialogo costruttivo con la cartomante e non, come spesso accade, distruttivo. Facciamo un piccolo esempio: mi chiama la sig.ra Panda preoccupata mi chiede se il marito, il sig.Panda la tradisce... la signora è agitata, spaventata, sull'orlo di una vera e propria crisi di panico. Come pensate che reagirà davanti ad un eventuale responso affermativo e dunque negativo?!?! MALE!!! La sua reazione potrebbe essere di TOTALE rifiuto (mio marito mi ama e non è possibile!!!) e allora ci sarebbe da chiedersi il motivo della domanda.... c'è la reazione rabbiosa (lo sapevo!!! ma appena torna a casa si pentirà AMARAMENTE di ciò che mi sta combinando alle spalle!!!!) la reazione vittimista (tanto... figuriamoci se prima o poi non sarebbe accaduto... non sono una brava moglie.... lo trascuro.. sono brutta ecc ecc...)  raramente c'è la reazione filosofica (era pure ora che qualcuno mi aiutasse a sostenere questa croce! ) ma appena mi capita lo comunicherò!!! Scherzi a parte ognuna di queste reazioni riflette ciò che sentiamo dentro di noi e ciò che pensiamo di noi stessi e della nostra situazione.... in nessuno di questi casi otterremo granché dal consulto e purtroppo, anche se in rari casi, quando il rifiuto di assumersi responsabilità, di accettare la realtà, di ammettere il fallimento delle nostre illusioni... può accadere che siamo così chiusi da influenzare le carte e distorcerne il senso. L'approccio alla cartomanzia oltre che leggero dev'essere di apertura totale... non si può chiedere un consulto dando per scontato che la cartomante dirà solo cose belle o solo ciò che ci farebbe piacere sentire. E' come nascondere la testa sotto la sabbia... a cosa potrebbe servirci? Ad alimentare le nostre sciocche, stupidi ed inutili illusioni? E poi?!?!? 
Prima di richiedere un consulto cerchiamo di essere sinceri con noi stessi e chiediamoci cosa ci aspettiamo di sentire... perché chiediamo aiuto alle carte, cosa ci spinge? La curiosità? Il bisogno di fare chiarezza? O la mera illusione che se la cartomante ci dice che il signor Panda ci ama noi possiamo dormire sonni tranquilli anche se torna a casa con la camicia sporca di rossetto? La cartomanzia deve servire  anche e soprattutto ad accettare il corso delle cose che non possiamo cambiare, a chiudere con il passato che non esiste più se non nella nostra mente, a comprendere chi siamo e quanto ancora possiamo chiedere alla vita. Ma niente cade giù dal cielo (purtroppo o per fortuna) sono le nostre scelte a decidere il nostro futuro e l'unica possibilità che abbiamo è quella di fare del nostro meglio e di avere comprensione per noi stessi se inciampiamo lungo il percorso e di avere la forza e il coraggio di rialzarci sempre, anche quando non ce la facciamo più.  Dunque prendete il consulto come un consiglio, un'opportunità, una possibilità....e se va male cercate di comprendere gli errori alla base delle vostre scelte senza ancorarvi a niente, né ai responsi positivi né a quelli negativi, perché il destino, alla fine, è solo nelle vostre mani. 

giovedì 21 febbraio 2013

Anima Gemella



Molte persone sono confuse dall'espressione "anima gemella". Molta di questa confusione deriva dal fatto che esiste più di un'anima gemella per ogni persona su questo pianeta. Un'anima gemella è una persona che avete conosciuto in un altro luogo nel tempo. A volte le anime gemelle sono compatibili con voi ed altre volte no, ma il vostro cuore ricorderà e li amerà istintivamente. Un'anima gemella produce un'attrazione magnetica che fa battere il vostro cuore più forte e vi fa sudare le palme delle mani. Un'anima gemella ha qualcosa di speciale dentro di sé. Il vostro cuore è sempre felice di vederlo, e quando siete soli non vedete l'ora di incontrarlo di nuovo. [...]
Quando amate voi stessi realmente, siete pronti ad incontrare un'anima gemella. Egli può rendervi felici o farvi a pezzi, dipende solo da come vi sentite riguardo voi stessi. Se ancora non avete raggiunto un punto in cui potete sinceramente e veramente amare voi stessi, la relazione con un'anima gemella vi darà una sonora strigliata. [...]  Non tutte le persone che sono attratte da voi sono le vostre anime gemelle. E' estremamente importante che portiate a voi il giusto compagno, che vi accompagni lungo il sentiero della vita. 
Quando chiedete al Creatore un'anima gemella, assicuratevi di chiedere un compagno a voi compatibile. [...]
Parte dell'evoluzione degli essere umani è quella di imparare ad accettare gli altri per ciò che sono. [....] E' imperativo che, quando lo troverete, accettiate questa persona così com'è. 
Alcune persone sono generose di natura ed hanno una tendenza a dare continuamente. A causa di questa loro caratteristica, attireranno verso di loro anime gemelle che non sono generose, e da questa relazione prenderanno più di quanto non siano disposti a dare. Assicuratevi di esser pronti per un'anima gemella che vi restituisca tutto l'amore che gli/le date. [...]
Durante le mie letture incontro sempre donne che dicono: "Fuori ci sono soltanto uomini guasti." Come conseguenza troveranno solo uomini guasti. Sento la stessa cosa da parte degli uomini. Dicono: "La fuori ci sono soltanto donne che usano gli uomini". Dal momento che questo è ciò in cui credono, diventa anche ciò che trovano. Il vostro subconscio vi porta sempre dove gli dite di andare. [...]
E' importante sapere che le anime gemelle esistono e molto probabilmente sono alla vostra ricerca. E' possibile trovare la vostra perfetta anima gemella per il viaggio della vita.

CHIAMARE L'ANIMA GEMELLA A VOI COMPATIBILE





  • Centratevi nel vostro cuore e visualizzatevi, mentre scendete in profondità all'interno della Madre Terra, che è parte di Tutto Ciò che E'.
  • Visualizzatevi, mentre partendo dai vostri piedi portate l'energia in alto, aprendo ogni chakra fino a quello della corona. In una bellissima palla di luce, uscite nell'Universo.
  • Andate oltre l'Universo, oltre le luci bianche, quelle scure e di nuovo quelle bianche, passate quella sostanza gelatinosa che sono le Leggi, fino a giungere ad una luce risplendente di colore bianco perla, nel Settimo Piano di Esistenza.
  • Pronunciate il comando: "Creatore di Tutto Ciò che E', è comandato che l'anima gemella a me più compatibile sia portato a me, e che abbia queste caratteristiche (elencatele). Grazie! E' fatto! E' fatto! E' fatto!".
  • Assicuratevi che la richiesta sia inviata.
  • Appena il processo è terminato, risciacquatevi e rientrate nel vostro spazio. Andate nella profondità della terra e spingete la sua energia in tutti i vostri chakra fino a quello della corona e fate un break energetico.

  • FRAMMENTI D'ANIMA

    Un frammento d'anima è un pezzo dell'energia della forza vitale essenziale che è andata persa in intensi incontri emotivi. [...] Un frammento dell'anima è qualcosa di più complesso di un uncino psichico. [...] I frammenti d'anima possono essere il motivo per cui pensiamo ancora a qualcuno molti anni dopo averlo lasciato e siamo incapaci di interrompere queste memorie in modo salutare.
    I frammenti d'anima posso essere smarriti o scambiati nei seguenti modi:
    • I frammenti d'anima possono essere smarriti con la morte di una persona amata, accanto alla quale abbiamo condiviso molte esperienze.
    • I frammenti d'anima possono essere smarriti in matrimoni o relazioni nelle quali abbiamo dato molto di noi stessi. [...]
    • Quando una persona è stata malata possiamo, inconsciamente o consciamente, darle qualcosa di noi stessi nel tentativo istintivo di guarirla.
    • In caso di violenza o di abuso.
    Questo esercizio produrrà conseguenze straordinarie per la vostra forza spirituale. Pensate ancora ad un vostro amore di dieci anni fa? Potreste ancora portare un frammento d'anima di quella persona. Per lasciare e sostituire i frammenti d'anima di una particolare persona, comandate che tutti i frammenti d'anima scambiati tra voi siano ripuliti e rinviati ad entrambe le parti. 

    Esistono due distinti processi: l'uno, quando il processo viene sottoposto ad un'altra persona; l'altro, quando il processo viene fatto su voi stessi.
    1. Centratevi nel vostro cuore e visualizzatevi, mentre scendete in profondità all'interno della Madre Terra, che è parte di Tutto Ciò che E'.
    2. Visualizzatevi, mentre partendo dai vostri piedi portate l'energia in alto, aprendo ogni chakra fino a quello della corona. In una bellissima palla di luce, uscite nell'Universo.
    3. Andate oltre l'Universo, oltre le luci bianche, quelle scure e di nuovo quelle bianche, passate quella sostanza gelatinosa che sono le Leggi, fino a giungere ad una luce risplendente di colore bianco perla, nel Settimo Piano di Esistenza.
    4. Pronunciate il comando: (Per altre persone)                                            "Creatore di Tutto Ciò che E', è comandato che  tutti i frammenti d'anima di tutte le generazioni, di tutti i tempi e dell'eternità, tra le pieghe del tempo, da (il nome della persona) siano rilasciati, ripuliti e restituiti a (il nome).E' comandato che tutti i frammenti d'anima appartenenti a (nome della persona) siano rilasciati, ripuliti e restituiti a loro. Grazie! E' fatto! E' fatto! E' fatto!"           (Per voi) " Creatore di Tutto Ciò che E', è comandato che tutti i frammenti d'anima di tutte le generazioni, di tutti i tempi dell'eternità, tra le pieghe del tempo, da (nome della persona) siano rilasciati da loro, ripuliti e restituiti a me (dite il vostro nome). E' comandato che tutti i frammenti d'anima appartenenti a (nome della persona), siano rilasciati da (dite il vostro nome) ripuliti e restituiti a loro, come giusto che sia in questo momento. Grazie! E' fatto! E' fatto! E' fatto!".
    5. Assicuratevi che  i frammenti vi siano restituiti e che voi li restituiate.
    6. Appena il processo è terminato, risciacquatevi e rientrate nel vostro spazio. Andate nella profondità della terra e spingete la sua energia in tutti i vostri chakra fino a quello della corona e fate un break energetico.
    DIVORZIO ENERGETICO DA RELAZIONI PASSATE

    Un programma nascosto che molte persone portano con sé, è quello di credere di essere sposati ad un'altra persona, anche quando sono separati o fisicamente divorziati. Se il soggetto è profondamente attaccato alla persona, può essere irrilevante il fatto di essere sposati o no; a livello inconscio, pensa ancora di esserlo. [...] Vi sorprenderà scoprire quante persone non hanno ancora rescisso il loro impegno energetico con un amore del passato. 


    1. Centratevi nel vostro cuore e visualizzatevi, mentre scendete in profondità all'interno della Madre Terra, che è parte di Tutto Ciò che E'.
    1. Visualizzatevi, mentre partendo dai vostri piedi portate l'energia in alto, aprendo ogni chakra fino a quello della corona. In una bellissima palla di luce, uscite nell'Universo.
    2. Andate oltre l'Universo, oltre le luci bianche, quelle scure e di nuovo quelle bianche, passate quella sostanza gelatinosa che sono le Leggi, fi
    3. no a giungere ad una luce risplendente di colore bianco perla, nel Settimo Piano di Esistenza.
    4. Pronunciate il comando: "Creatore di Tutto Ciò che E', è comandato che (nome della persona) sia liberata dall'impegno di questo matrimonio e che sia per il suo bene supremo. Grazie! E' fatto! E' fatto! E' fatto!".
    5. Assicuratevi che l'energia del legame tra le due persone sia inviata alla Luce del Creatore.
    6. Appena il processo è terminato, risciacquatevi e rientrate nel vostro spazio. Andate nella profondità della terra e spingete la sua energia in tutti i vostri chakra fino a quello della corona e fate un break energetico.

    Tratto da: Theta Healing- Vianna Stibal

    mercoledì 14 novembre 2012

    L'Arte di far accadere.....


    Marina Alessandra
    Ciò che è dentro risuona fuori

    Ciò che è dentro di noi ci circonda, affermava Rainer Maria Rilke. Infatti, come siamo fatti dentro determina gli avvenimenti che ci accadono. Richard Willhelm, il primo traduttore occidentale dell’I Ching (l’antichissimo libro di divinazione cinese), raccontò un giorno, all’amico Carl G. Jung, dell’uomo della pioggia.



    Willhelm viveva in Cina e, in quel periodo, si trovava in una regione dove non pioveva da moltissimo tempo e la siccità imperversava. Come riporta Willhelm, si incominciarono a fare delle offerte alle divinità, ma la pioggia non veniva. I Protestanti iniziarono a pregare, ma la pioggia non veniva. I Cattolici fecero dire delle messe, ma la pioggia non veniva. A questo punto qualcuno parlò dell’uomo della pioggia. Si decise così di andarlo a prendere. Il viaggio fu lungo e quando infine questi arrivò, un uomo vecchio tutto raggrinzito, chiese di poter stare da solo da qualche parte. Gli fu data una piccola casa dove l’uomo si ritirò. Tutti aspettavano, il primo e il secondo giorno passarono senza che succedesse nulla. Al terzo giorno il cielo si rannuvolò e iniziò a piovere. Willhelm, ovviamente, si chiese cosa mai avesse fatto quell’uomo per riuscire a far piovere. Lo andò a trovare e glielo chiese. L’uomo rispose tranquillamente di non aver fatto proprio nulla. Stupito e al tempo stesso intrigato da quella risposta Willhelm provò con un’altra domanda. Questa volta gli chiese che cosa avesse fatto da quando si trovava lì. L’uomo spiegò che veniva da una regione dove la popolazione era in armonia con il Tao, ovvero in sintonia con l’universo, mentre la regione dove non aveva piovuto per così tanto tempo, non lo era. Quando l’uomo era arrivato, anche lui si era trovato fuori armonia, così ritirandosi nella casa che gli era stata data era ritornato in sintonia con il Tao, poi, ovviamente, la pioggia era arrivata. L’ambiente aveva risposto sincronicamente al suo stato di coscienza.

    Jung, il famoso psichiatra svizzero, nella prefazione all’edizione inglese del Libro dei Mutamenti, spiega come la mentalità cinese assomigli molto a quella del fisico moderno, che definisce il modello dell’universo come una struttura psicofisica. Le situazioni sono, infatti, immagini leggibili e comprensibili, in quanto frutto della sincronicità. Jung spiega, come del resto fa pure la nuova fisica, che l’insieme degli accadimenti avviene perché corrispondente allo stato interiore. Se noi fotografassimo un attimo del film della nostra esistenza e analizzassimo tutte le situazioni in atto - sia quelle appartenenti alla realtà materiale che quelle appartenenti alla realtà interiore dell’individuo -, la coincidenza che porta quelle situazioni individuate ad accadere tutte “nel medesimo momento e nel medesimo luogo” è data dal fatto che “sono tutti quanti della medesima qualità”, cioè gli eventi materiali “sono della medesima qualità degli eventi psichici”. Chiaramente, l’impossibilità di eseguire controlli statistici - impossibili perché a ogni momento corrisponde la sua unica e irripetibile realtà - porta la scienza ufficiale a storcere il naso di fronte a tali affermazioni!

    La dottoressa Giuliana Conforto, fisica e studiosa di antiche dottrine, così scrive nel suo libro Luh, il gioco cosmico dell’uomo: “ L’uomo è il punto focale dell’universo. Il centro tra il mondo ‘reale’ esterno e quello immaginario interno, tra due mondi che sono l’uno lo specchio dell’altro e tra i quali l’uomo opera in entrambi i versi : con l’osservazione riceve immagini, e con l’immaginazione le trasmette - trasforma cioè idee e progetti in realtà esterna. Non è quindi solo uno spettatore passivo di uno spettacolo straordinario, ma anche un coautore attivo della sua realtà. Gli scienziati hanno coniato un nuovo termine per definire il suo ruolo: in inglese partecipator, per indicare colui/colei che non solo osserva, ma anche agisce, interpreta, trasforma e genera tutti quegli strumenti culturali, economici, politici, sociali, industriali, etc. con i quali crea la sua realtà. L’uomo è la sintesi tra esperimento e teoria, tra filosofia ed esperienza di vita: il tramite tra l’infinito e il finito esterno, tra l’attimo fuggente del presente e l’eternità.”

    L’arte di far accadere
    Come abbiamo visto, l’etere, l’universo, è intriso di un certo tipo di energia in cui sono contenute tutte le informazioni vitali di ogni tipo. Questa energia mette in grado i sistemi biologici di rigenerarsi - grazie all’innata capacità di assimilare questa stessa energia vitale. Il nostro campo energetico, quindi il nostro intero organismo e la nostra realtà, si equilibrano, si rinforzano e si rigenerano - tendendo al loro meglio.

    Questo, ovviamente accadrebbe naturalmente se noi essere umani non bloccassimo il libero fluire di questa energia con tensioni, irrigidimenti e convincimenti limitanti! Tuttavia, alcune persone, in modo particolare gli uomini sacri di culture lontane dal nostro mondo "civilizzato", individui cioè che si dedicano al mantenimento del rapporto con la divinità - ritenuta la fonte inesauribile di energia vitale - sembrano essere fra i pochi ancora in grado di entrare consapevolmente in contatto con questa fonte e di generare degli accadimenti che a noi occidentali paiono miracolosi.

    “ La realtà osservata è solo una piccola porzione di una realtà sostanziale, ancora sconosciuta e misteriosa, di cui oggi la fisica definisce la consistenza: bel il 90% della massa totale calcolata è ‘oscura’, inosservabile e solo il 10% è invece osservabile attraverso quell’arcobaleno infinito che è la luce. L’universo effettivamente osservato, poi, con i suoi miliardi di stelle e galassie, è, a sua volta, una minima parte di questo già misero 10%. Siamo di fronte a una realtà infinita ed eterna che non possiamo osservare, ma che oggi calcoliamo e, da sempre, saggi e filosofi hanno intuito e suggerito. Infiniti universi che, ed è questa la scoperta straordinaria, non sono lontani negli spazi siderali, ma qui: paralleli, coesistenti, congiunti con la realtà che osserviamo. (...) Noi, piccoli uomini, siamo oggi in grado di (...) calcolarla, (...) ignari che potremmo cambiare tutto, anche l’universo osservato. L’universo osservato dipende infatti dall’osservatore, cioè dall’uomo: questa è la scoperta dell’ultimo secolo, più strabiliante di tutte, sancita dalla fisica quantica.” (Luh, il gioco cosmico dell’uomo)

    La dott.ssa Conforto continua poi la spiegazione portando l’esempio suggerito dal fisico quantico Schrødinger (già ampiamente illustrato nell'articolo "chi crea la realtà").

    A un elettrone è data la scelta di passare in una di due fenditure, che stanno all’ingresso di una scatola chiusa in cui si trova un gatto. Dietro a una sola di queste due fenditure c’è un’ampolla contenente del veleno che, se l’elettrone dovesse sceglierla come punto di passaggio, causerebbe la sua rottura riversando il veleno nella scatola e determinando così la morte del gatto. In questo esperimento la scelta dell’elettrone non può essere osservata, altrimenti l’osservatore, con la sua presenza, potrebbe, evidentemente, influenzare la scelta. Durante l’esperimento il gatto - che non è possibile osservare fino a quando non si aprirà la scatola - è potenzialmente sia vivo che morto, ma solo l’osservazione diretta da parte dell’osservatore determinerà la risposta finale.

    Ora, fino a qua l’esperimento sembrerebbe chiaro a tutti: in base alla scelta "autonoma" dell’elettrone, l’osservatore constaterà poi l’una o l’altra evenienza. Tuttavia, come continua la dottoressa, la fisica quantistica ci stupisce affermando che è “la coscienza dell’osservatore che fa precipitare lo stato del gatto, a priori equi-probabile tra i due stati di vita e di morte, in una delle due opportunità.” Poiché tutto il creato è intriso di questa forma di energia primaria, questa specie di ‘collante’ che nutre e tiene uniti e in connessione tutti gli aspetti dell’universo, lo stato d’animo dell’aspettativa dello sperimentatore è il fattore determinante la scelta, che credevamo autonoma, dell’elettrone. Quindi, anche se l’esperimento viene fatto in un ambiente completamente isolato, come può appunto essere un ambiente da esperimento scientifico, la connessione esistente determina l’influsso del campo energetico umano su quello molto più piccolo dell’elettrone!

    “Per garantire l’oggettività l’esperimento deve essere indipendente dalle influenze dell’ambiente; il laboratorio è isolato il più possibile dalle interazioni esterne. Malgrado queste precauzioni, l’oggettività non c’è, perché a progettare l’esperimento e a esaminarne i dati c’è sempre il soggetto, con i suoi limiti di osservabilità e gli schemi teorici simili a quelli di tutti gli altri soggetti. (...) Il principio di indeterminazione di Heisenberg pone in evidenza la dipendenza reciproca tra soggetto osservatore e oggetto osservato.” (Luh, il gioco cosmico dell’uomo)

    In sintesi si può dire che in questa energia primaria tutto è presente, ogni singola realtà è possibile. L’Energia precipita nella materia, si trasforma cioè in materia per così dire "densa", richiamata dalle singole frequenze corrispondenti, con cui entra in risonanza - cioè dalla consapevolezza, convinzione, aspettative dell’osservatore - dove, per noi esseri umani, non dimentichiamolo, queste convinzioni sono spesso indotte. Ampliando la consapevolezza noi cominciamo a percepire che tipo di situazioni attiriamo nel nostro universo e, ovviamente, come possiamo richiamare quelle che, effettivamente, rispondono alle nostre reali necessità. La convinzione - o esigenza - è ciò che indirizza il precipitare dell’energia nella materia.

    - Ricordiamo però che questo si riferisce primariamente a ciò che sta al di sotto della coscienza umana, quindi ai regni sottostanti. Quando l’individuo si relaziona alla società umana si rapporta ad altri "re" dei loro rispettivi "regni" , quindi l’influenzamento reciproco che avviene si determina in base alla maggiore o minore genuinità, forza, autorità, convinzione esercitate sull’altro. Quanto più è vero e deciso il messaggio inviato, tanto maggiore sarà l’influsso determinato.

    Ricapitolando possiamo dire che tutto ciò che entra in contatto con noi, sia materiale che mentale, lascia un’impronta dentro di noi, determinata dal lavoro di confronto che noi consciamente o inconsciamente facciamo verso questo elemento estraneo entrato nel nostro campo energetico. Se l’elemento presenta una struttura più forte e potente della nostra, ciò determinerà in noi quei cambiamenti necessari a integrare l’"interferenza" - o perché convinti della sua validità oppure perché troppo deboli per rifiutarla. Se invece il nostro campo energetico sarà abbastanza forte e consistente potrà eliminare l’interferenza e divenire a sua volta interferenza nell’altro campo energetico.

    Non bisogna inoltre dimenticare il fattore tempo. Il tempo è l’elemento indispensabile per nutrire la coscienza e permetterle di assimilare il nuovo stato. Una bella poesia di Peter Rosegger così dice:


    “Ciò che seminai nella furia,
    crebbe in una notte,
    rigogliosamente,
    ma la pioggia lo distrusse.

    Ciò che seminai con amore,
    germinò lentamente,
    maturò tardi,
    ma in benedetta abbondanza.”


    Ci vuole una certa dose di tempo e volontà per interferire e forgiare diversamente dal suo stato attuale un qualcosa che è già materializzato nella realtà fisica (per es. nel caso della realtà/regno di un altro individuo), in quanto la sua tendenza - dettata dalle leggi della natura - è quella di riprendere la sua forma solita e abituale. A questo punto entra in gioco la determinazione, la costanza nel mantenere la propria attenzione e aspettativa focalizzati sull’attualizzazione dell’idea.

    Con uno stato d’animo di esigenza, di convincimento, aspettativa certa, quindi di sicurezza d’intento ci si sintonizza su quelle determinate frequenze, corrispondenti al proprio intento, e si informa il proprio campo energetico a materializzare quell’accadimento . Ovviamente bisogna nutrire e rinsaldare il proprio campo energetico così che sia abbastanza forte e potente per realizzare l’intento. È come se si creasse una specie di "vortice" d’energia che, poco alla volta, acquista forza e forma finché non si condensa in materia. Quanto più energetico è il nostro veicolo fisico, tanto maggiore e intense saranno le frequenze da noi emesse nel creare quel "vortice".



    Si faccia tuttavia attenzione, perché se la nostra intenzione perde il suo "ardore" e la sua fede e diventa mera ossessione, la tensione generata da questo stato compulsivo disturba e/o blocca il libero scorrere dell’energia primaria, ritardando, o addirittura allontanando il risultato. Infatti l’ossessione consuma la nostra energia, di conseguenza, l’energia richiamata, per risonanza, non potrà essere di consistenza maggiore della nostra - quindi troppo debole per materializzarsi. Si cade nell’ossessione quando, spesso senza accorgersene, ci si tende così tanto verso la meta, e lo sforzo consuma la nostra energia vitale. Diventiamo così deboli, vulnerabili e più facilmente preda dei campi energetici altrui - e, ovviamente, sempre più stanchi! Per creare la nostra esistenza dobbiamo stare bene, avere abbastanza energia a disposizione e l’ardore necessario, così da superare tutti gli eventuali ed inevitabili ostacoli sul cammino.

    I Guardiani della soglia

    Non bisogna lasciarsi contaminare da sostanze e impressioni negative, bisogna con ferma ma gentile disciplina esercitarsi ad allontanarli e sviluppare al loro posto il senso di fiducia. Come disse qualcuno, bisogna superare il pessimismo della ragione e sviluppare l’ottimismo della volontà. Attenzione però, se si è "scarichi", le negatività, i dubbi, le ansie, i timori… avranno la tendenza a farla da padroni. Sono i Guardiani della Soglia che ci impediscono la libera entrata nel livello di una maggiore felicità e realizzazione. Bisogna qui saper rispondere con determinata volontà di fiducia per non lasciare dilagare a macchia d’olio quegli stati subdoli, che in poco tempo ci dilanierebbero. A volte, questo periodo di purificazione dagli stati negativi può risultare decisamente spiacevole, faticoso e frustrante - occorre riuscire a sviluppare tutta la propria capacità di fiducia, la propria forza interiore e una grande pazienza per superare questi momenti. La vita di ogni santo e di ogni grande maestro è costellata da momenti di prova terribili. Si comprende bene come il "Paradiso" non sia per i titubanti, infatti, per poter superare le prove, bisogna proprio credere in ciò che si vuole raggiungere, con tutto l’ardore del proprio cuore!

    San Giovanni della Croce, dapprima discepolo e in seguito guida spirituale di Santa Teresa d’Avila, descrive questo percorso come la salita del monte Carmelo nella notte oscura dell’anima. Uno dei momenti più critici, dopo aver superato le prime due fasi di purificazione dei sensi e delle prove attraverso la fede, è proprio quella della ‘grande tenebra dell’anima’, dove nel buio interiore più totale tutto tace, non c’è più risposta, anche l’atto di fede sembra essersi ammutolito in un silenzio, forse dettato dalla durezza della prova… Infine, proprio in quella tenebra totale, avviene l’unione dell’anima con Dio.

    - E, a questo punto, la Provvidenza si muove, come ‘magicamente’ il passo viene fatto e tutto accade per rispondere alle nostre esigenze!

    Paulo Cohello, nel suo poetico libro L’Alchimista, così descrive questo processo:

    “Prima che un sogno si realizzi l'Anima del Mondo mette alla prova tutto ciò che hai imparato. Non lo fa perché è maligna, ma perché, oltre a realizzare i nostri sogni, possiamo padroneggiare gli insegnamenti ricevuti lungo il cammino. Quello è il punto dove la maggior parte rinuncia. È il punto dove - come dicono nel linguaggio del deserto - 'si muore di sete proprio quando le palme appaiono all'orizzonte'. Ogni ricerca inizia con la fortuna del principiante. E ogni ricerca termina con una difficile prova per la vittoria.”

    fonte: http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/09/20/consapevolezza_larte_di_far_accadere.htm

    venerdì 9 novembre 2012

    Chiarimenti...



    Oggi apro questo post cercando di spiegare un paio di punti "fondamentali" per me e per voi sull'approccio con la cartomanzia e con i vari servizi che offro. Dunque mi preme innanzitutto spiegare che l'Interpretazione dell'Anima NON va fatta con chiunque. Di certo non con il primo che passa e vi fiondate a chiedere cosa prova per voi perché è abbastanza inutile come cosa.... questa è una divinazione particolare, molto intensa e va fatta dove ci sono stati o ci sono legami forti vissuti intensamente, sentiti intensamente. E' una divinazione per capire cosa ci ha separati se l'altra persona ha ancora dentro di se pensieri verso di noi e di che tipo..... non va bene per chiunque capiti a tiro.
    Le Rune.... allora qui il discorso è molto semplice: le Rune NON sono Tarocchi. Alle rune si chiedono consigli e si aspetta il responso dell'Oracolo in merito. Non si può chiedere alle rune se tizio/a ci ama o se chiamerà o se usciremo assieme..... vanno bene domande del tipo: ho difficoltà a mantenere rapporti di tipo affettivo, cosa potrei fare per migliorare questa situazione?
    ho deciso di entrare nel volontariato è la strada giusta per me?
    Vorrei cambiare lavoro ma ho mille dubbi, ci provo lo stesso? ecc....
    Per quanto riguarda la cartomanzia il pericolo più grande in questo settore è scambiare la cartomante o il cartomante per psicologi NON siamo psicologi e se il problema di fondo è di tipo psicologico è bene rivolgersi ad uno specialista che vi possa dare l'aiuto e il sostegno opportuno.
    La cartomanzia, per essere compresa, deve essere fatta a mente serena. Se vi trovate in uno stato d'animo di agitazione e se, soprattutto, non siete preparati psicologicamente ad affrontare un eventuale responso negativo evitate di chiedere un consulto. Un responso è sempre un'indicazione Mai una sentenza!
    Infine... è importante che tra un consulto e un'altro passino almeno 4 mesi. Il che significa che nel corso di un anno dovreste fare 3 consulti e non 3mila! Come ha detto qualcuno:
    DATE AI SOGNI IL TEMPO DI AVVERARSI! :)

    domenica 21 ottobre 2012

    Ritorna o non ritorna? Il grande dilemma!

    Eh sì! La domanda più ricorrente di quasi tutti i consulti è proprio questa: RITORNA?
    Durante il corso degli anni ne ho visti davvero tanti di consulti e la risposta, credo proprio più difficile da dare sia proprio in merito a questa domanda.
    Le carte a volte danno un no netto a volte un sì netto, ma spesso, anche dopo vari consulti positivi il ritorno non avviene. Perché?
    In base alla mia esperienza posso dire che a volte vediamo un ritorno quando il pensiero di entrambi i soggetti è molto forte, purtroppo però potrebbe non bastare e per fattori esterni, non avvenire di fatto mai. Questo capita soprattutto quando tra due persone c'è un LEGAME KARMICO.
    Il legame karmico è di fatto, soprattutto in alcuni soggetti, così forte da tenerli legati su un piano astrale praticamente per sempre! Questo potrebbe indurre le carte ad una sorta di "errore" si vede di fatto un ritorno che non c'è e non ci sarà.
    Nonostante si siano studiate stese "particolari" proprio per approfondire questo tipo di domande ed avere un risultato certo, posso affermare che, in alcuni casi anche con metodologie valide il risultato non è stato riscontrabile.
    Ci ho studiato su per qualche tempo, per trovare il modo di poter andare vicini alla realtà dei fatti senza creare inutili quanto sofferenti aspettative in chi si affida alle carte per comprendere cosa fare. Il mio metodo è molto semplice e unisce ad una particolare stesa di carte l'incontro su piani astrali dello spirito quindi dell'Essere della persona oggetto di consulto e un'attenta analisi del tipo di legame  karmico che esiste tra i due soggetti grazie a questo metodo ho potuto avere un'alta percentuale di riscontri.
    La particolarità di questo consulto sta nel fatto che le persone che lo richiedono, dopo aver ricevuto la risposta, anche se negativa, si sono sentite più sollevate e pronte ad andare avanti nel loro percorso di vita. Con la certezza di aver vissuto qualcosa di raro che le accompagnerà per sempre, in questa vita e oltre.

    Per saperne di più: Karma e Legami Karmici




    Karma, reincarnazione, destino… Incontri karmici: anime gemelle e anime compagne...


    di Leonella Cardarelli
     
    Reincarnazione
    L’argomento “reincarnazione” è considerato a tutt’oggi un argomento tabù presso molti popoli, soprattutto presso le culture occidentali monoteiste. Ricordo quando all’età di diciassette anni chiesi a mia madre (che già da anni si occupava di esoterismo): “Cosa significa quando senti che un determinato momento lo hai già vissuto?”  e lei mi disse che la risposta alla mia domanda era la reincarnazione. Mi spaventai così tanto che scappai in camera mia.
    Perché la reincarnazione fa paura? Forse perché non la si conosce ancora abbastanza o perché per noi è un concetto troppo inusuale. Oggi non solo accetto appieno la teoria della metempsicosi (altro termine per definire la reincarnazione), ma ho capito che accettare questa teoria è la chiave per la comprensione di noi stessi e del trascendente. Accettando la reincarnazione tutto quadra.

    Se abbiamo vissuto altre vite chi siamo veramente? Non siamo un corpo con dentro anima e spirito, piuttosto siamo uno spirito e un’anima avvolti da  un corpo con una mente (l’ego). In realtà noi non siamo nostri! Siamo nostri solo per questa vita! Noi non siamo Leonella, Danilo, Alberto ecc. Danilo è Danilo solo per questa vita. Il nostro spirito invece è eterno e dopo la morte  la nostra anima prenderà un nuovo corpo fino al momento in cui avremo raggiunto uno stadio di illuminazione tale che non avremo più bisogno del corpo fisico. A questo punto sorge spontaneo chiedersi: qual è il senso di tutto ciò? Noi siamo pura luce ma lo abbiamo dimenticato. Abbiamo voluto sperimentare il mondo fisico e vi siamo rimasti intrappolati. Il senso del nostro viaggiare sulla Terra di corpo in corpo è di tornare alla Luce: il nostro compito è ricordare quando eravamo Luce. Per ricordare la nostra vera essenza è necessario fare molte esperienze, cioè molte vite. Ogni vita è un’esperienza, nel senso che ogni vita ha un senso, uno scopo. Non esiste un solo individuo sulla Terra che sta sprecando la sua vita: tutto è al suo posto anche se a occhio nudo ci sembra di vivere nel caos. Ognuno di noi, (soprattutto le persone più evolute) ha vissuto chissà quante vite.

    Anche se qui in Occidente la parola “reincarnazione” deve essere ancora sussurrata, questo argomento non è bandito del tutto perché comunque non si può testimoniare che questa teoria non sia vera. Di contro esistono tre elementi a favore della metempsicosi:

    1) i bambini prodigio
    2) l’ipnosi regressiva
    3) i déjà vu (sui quali però ci sono ancora delle remore in quanto alcuni studiosi ritengono che si tratti di ricordi di sogni o di film visti)

    La nostra mente ci fa dimenticare le vite passate per proteggerci, altrimenti diventeremmo pazzi. Tuttavia ci sono molte cose che ognuno di noi si porta dietro dalle esistenze passate. Ad esempio la nostra vita attuale è il risultato di tutte le nostre vite passate. I cosiddetti talenti innati sono capacità sviluppate in altre vite. Molti di noi si sottopongono a sedute di ipnosi regressive per pura curiosità. L’ipnosi regressiva può essere però anche shockante e secondo me è bene sottoporvisi solo per problemi davvero importanti, anche perché tutto ciò che dovevamo sapere sul nostro passato lo abbiamo già nel presente.

    La legge del Karma
    La reincarnazione si basa sulla legge del karma. Per karma si intende comunemente il bagaglio di vite passate che ognuno di noi si porta dietro, essa però è più precisamente una legge. John Mumford definisce il karma “la legge dell’evoluzione psico-spirituale che prevede una reazione uguale e contraria per ogni azione”. Ciò significa che se ad esempio in una vita io uccido qualcuno, con larga probabilità sarò ucciso nella successiva. Oppure se morirò strangolata da un serpente in Cina mi sentirò soffocare ogni volta che entrerò in un ristorante cinese o avrò la fobia dei serpenti. Se ti auguro del male mi succederà sicuramente qualcosa di poco piacevole. Se sarò stata violentata in molte vite forse deciderò di diventare omosessuale o mi attirerò una persona del mio stesso sesso per un determinato periodo di tempo in questa vita. La legge del karma non va però intesa come punizione, perché ognuno di noi può liberarsi dal karma (spiegherò successivamente alcune semplici tecniche)! Il discorso è molto complesso e riguarda anche il concetto di memorie e l’effetto specchio, concetti esposti in modo esaustivo nelle conferenze di Joel Ducatillon, inventore dell’acqua diamante e della PMT. Secondo la legge del karma tutti i pensieri, le azioni e le emozioni hanno una conseguenza inevitabile…. anche i pensieri perché essi circolano ed arrivano. Sempre. Si potrebbe riassumere la legge del karma con la frase “ognuno raccoglie ciò che semina”, ecco per quale ragione Einstein diceva “Dio non gioca a dadi con il mondo”.

    Programmare la vita successiva
    Partendo da queste considerazioni possiamo capire che nulla accade per caso perché tutto obbedisce alla perentoria legge del karma. La vita quindi è un’esperienza. Non esiste né caso, né bene, né male, né fortuna, né sfortuna. Esiste solo l’esperienza.
    Ogni nostra incarnazione rappresenta un’opportunità per crescere spiritualmente. Come funziona tutto ciò? La vita terrena è una parte del piano divino, tutto dipende dal piano divino ma questo piano lo abbiamo deciso noi! Siamo noi responsabili di noi stessi e questo è fondamentale, va compreso ed accettato. Arriverà un momento in cui ricorderemo chi siamo e tutto ci apparirà chiaro. Le sensazioni e le emozioni che noi sperimentiamo sulla Terra vengono registrate come la nostra storia negli archivi di Akashic. Al termine della nostra vita si fa il punto della situazione: abbiamo svolto la nostra missione? Quanto amore abbiamo dato? Ci siamo allontanati dalla spiritualità? Cosa c’è da risolvere? In base alle risposte a queste domande decideremo la vita successiva. L’incarnazione dopo una vita non è immediata, prima si vaga per un po’.

    E’ bene a questo punto precisare una cosa: quando si muore l’energia della persona resta per un po’, può anche rimanere per sempre (per questo se si invoca un nostro amico o parente deceduto esso sicuramente ci ascolta) ma la sua anima si reincarna. Anche l’energia degli animali resta nella casa in cui hanno abitato. Prima dell’incarnazione l’angelo Kindel (responsabile della nostra evoluzione spirituale) discute con noi su come vorremmo la vita successiva: quali esperienze abbiamo bisogno di fare? A che punto siamo arrivati? In base ai nostri bisogni Kindel prepara il dischetto dell’incarnazione in cui vengono registrati i dati più importanti della nostra incarnazione. Attenzione!!! Il destino può essere modificato!!! Noi decidiamo la nostra vita, ma abbiamo sempre e comunque il libero arbitrio. Nel dischetto dell’evoluzione vengono registrate le persone più importanti che conosceremo, gli eventi più importanti, le crisi spirituali, i problemi di salute (che dipendono sempre da problemi spirituali), la durata della vita e il debito karmico da saldare. Il dischetto è composto da materia mentale e viene inserito accanto al cuore.

    Il “destino” (cioè la vita che ci siamo scelti) è composto da due tipi di periodi, che corrispondono a due tipi di “chiavi”: chiavi preformate e chiavi aperte non preformate. Le chiavi preformate attirano a noi eventi prestabiliti, cioè necessari per saldare il debito e capire la lezione attuale. Questi eventi possono anche essere spiacevoli ma è bene ricordare che la sofferenza arriva quando non c’è stato altro modo per capire quella determinata lezione, allora la si capisce con il dolore perché il dolore trasmuta e purifica.
    Le persone che ci attiriamo nei periodi di chiavi preformate sono persone con cui noi eravamo già in contatto nelle vite precedenti e con le quali abbiamo questioni in sospeso. Nella vita attuale noi riviviamo con esse le stesse identiche situazioni della vita antecedente ma abbiamo la possibilità di risolvere il conflitto relazionale, abbiamo la possibilità di capire cosa si cela dietro quel rapporto. La stessa cosa vale per i problemi di salute: saranno molti simili a quelli della vita precedente ma avremo la possibilità di guarire. Le chiavi aperte non preformate si attivano quando siamo in un periodo di apertura cioè in cui non siamo influenzati dal nostro karma. Esse attirano a noi esperienze entusiasmanti e ci conferiscono la possibilità di comprendere ed accrescere la nostra spiritualità.

    Come liberarsi dal Karma
    E’ possibile liberarsi dal karma o almeno farsi influenzare di meno da esso. Spesso per liberarsi dal karma è necessario distaccarsi da determinati luoghi, dalla nostra professione e da certe persone. Ciò può cagionare un dolore emotivo, ma se non ci troviamo più a nostro agio significa che quei luoghi e quelle persone non sono più in sintonia con noi. Non ne abbiamo più bisogno poiché ci stiamo evolvendo.
    Una tecnica per liberarsi dal karma è quella della non identificazione. Quando si prova un’emozione bella o brutta, gioia, rabbia o malinconia, dobbiamo pensare che è il nostro ego a provarla, non il nostro spirito perché il nostro spirito è già perfetto.
    Un altro modo per liberarsi dal karma è quello diprovare compassione verso le persone per le quali nutriamo sentimenti negativi. Se io provo un forte risentimento nei confronti di un individuo che mi ha trattato male, invece di provare collera devo sforzarmi di compatire questa persona perché il suo livello di coscienza è quello ed essa ha fatto ciò che poteva per farmi notare una parte di me che non notavo.

    L’Effetto Specchio
    Vorrei spendere alcune righe per chiarire il concetto di effetto specchio che è di pregnante importanza per la nostra evoluzione. Tutto ciò che ci attiriamo è una parte di noi. In questo contesto dobbiamo precipuamente soffermarci su ciò che ci cagionadolore, paura, rabbia, astio e sentimenti o reazioni negative perché significa che quella cosa che ha scaturito la nostra reazione è una parte di noi che noi reprimiamo e che prima o poi verrà fuori perché ce l’abbiamo dentro.Quante volte, facendo innervosire una persona, le diciamo: “Se ti innervosisci, vuol dire che ciò che ti ho detto è vero”? E’ proprio così. Ognuno di noi ha molteplici caratteristiche: bontà, generosità, malizia ecc. nella sua parte conscia. Nella parte inconscia abbiamo anche gli opposti di quelle caratteristiche e il problema si pone nel caso di caratteristiche estreme.
    Ad esempio una persona molto generosa sarà anche molto avara e quest’avarizia prima o poi verrà fuori, perché inconsciamente o no, quella persona l’avarizia ce l’ha. Così le persone troppo buone hanno anche una parte di aggressività. La persona generosa/avara ha però modo di guardare in faccia la sua avarizia e di accettarla. In che modo? La vita la porterà a conoscere sempre persone avare finché essa si chiederà “Ma perché io, tanto generosa, incontro sempre persone avare? Non lo merito!!” Quella persona incontra individui avari perché lei ha memorie di avarizia e quegli individui sono lì per dirle: “Noi siamo una parte di te. Accettaci, accoglici ed amaci”. Nel contempo, grazie a queste persone, la signora generosa salda il suo debito, perché evidentemente lei era stata avara in passato con chi è stato oggi avaro con lei.

    Questo lavoro di accettazione di amore è molto importante, perché non solo libera dal karma, ma permette di vivere con serenità e consapevolezza. Bene e male sono due facce della stessa medaglia. Gli opposti sono entrambi presenti e se equilibrati non arrecano alcun danno. Non può esistere male senza bene e viceversa. Più si cerca di combattere il male più lo si attira. Più la donna cercherà di combattere l’avarizia più l’attirerà perché lei l’avarizia deve accettarla, non scacciarla. Sull’effetto specchio c’è un argomento molto interessante che riguarda i sette specchi esseni delle relazioni: si parla di sette tipi di attrazioni o di condizioni che ci rispecchiano. Il più interessante è il terzo specchio secondo il quale quando incontriamo una persona e proviamo un forte desiderio di passare del tempo con lei è perché quella persona ha delle energie che ci mancano o che non abbiamo più e desideriamo avere ancora.

    Per accelerare il processo di accettazione e di amore delle nostre parti inconsce Joel Ducatillon ha inventato l’acqua diamante (che è un’acqua della quinta dimensione) e la PMT. Esse hanno lo stesso fine, ma la PMT è ancora più veloce dell’acqua diamante. La PMT è una tecnologia che permette di trasmutare le memorie karmiche negative, cioè quelle che non servono più o che ci cagionano dei blocchi o dei problemi. Durante la seduta di PMT l’anima della persona decide quali sono le memorie “non più utili” e le rilascia. La PMT apporta numerosi benefici: evolve la coscienza, ci aiuta a prepararci per il prossimo salto vibrazionale, previsto per il 2012, fa cambiare in meglio non solo noi stessi, ma anche le persone che ci circondano.

    Il contributo dell'astrologia
    Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che astrologia  e reincarnazione sono strettamente connesse. Tramite il giorno, l’ora e il luogo di nascita e tramite un bravo astrologo esperto di astrologia karmica è possibile risalire alle nostre vite passate scoprendo blocchi, problemi, debiti karmici nonché la nostra missione in questa vita.
    A tal proposito è illuminante sapere che secondo gran parte degli astrologi l’ascendente indica il segno zodiacale sotto cui eravamo nati nella vita passata e che non avevamo compreso. Questo è molto utile per capire qual è la nostra missione. Se io nasco sotto il segno dello Scorpione con ascendente Acquario, molto probabilmente la mia missione sarà legata alla libertà e per adempiere ad essa avrò bisogno di forza e fede in me stessa. Ciò significa che anche nella vita passata ho cercato di conquistare la libertà, ma evidentemente non ci sono riuscita e devo riuscirci adesso. Anche il fatto che una persona studi scienze politiche ed abbia come ascendente la Bilancia non è da trascurare…! A questo punto mi viene da pensare che coloro che hanno segno solare ed ascendente nello stesso segno sono persone con gravi problemi in quanto se già noi normalmente riviviamo le stesse situazioni della vita passata con la possibilità di capire e cambiare nella vita attuale, coloro che hanno segno e ascendente nello stesso segno sono con larga probabilità individui che continuano a non cambiare e a non voler capire. Sono persone per le quali il cambiamento è urgente.

    Anime compagne e anime gemelle
    L’argomento sicuramente più affascinante della reincarnazione riguarda le anime compagne e gemelle. Solitamente i rapporti conflittuali che abbiamo con qualcuno sono dovuti ad un karma negativo che deve bilanciarsi e divenire positivo, mentre se in passato ho avuto una relazione piacevole con qualcuno questa relazione adesso sarà ancora più bella. Solitamente ci si rincontra per equilibrare il karma, ma ci si può rincontrare anche solo per puro piacere. Ognuno di noi ha dei compagni spirituali con cui si instaurano dei rapporti diversi da quelli che si instaurano con tutte le altre persone che si incontrano nella vita. I nostri compagni spirituali sono di tre tipi:

    1) anime compagne
    2) anime gemelle
    3) anime di fiamma gemella

    Le anime compagne sono quelle che ci aiutano, che ci guidano, che ci illuminano. Sono persone alle quali noi nella vita passata abbiamo fatto un favore e loro ci aiutano in questa vita. Un’anima compagna può essere uno sconosciuto che ci aiuta quando ci si è fermata la macchina, un amico che ci dice qualcosa di illuminante e di chiarificante, una persona che ci sostiene e ci incoraggia o che  incontriamo al momento giusto come una sorta di angelo. Le anime compagne sono persone con cui ci troviamo bene e di solito la relazione con esse dura poco. Se dura nel tempo allora possono diventare anime gemelle nella vita successiva.

    Le anime gemelle sono i nostri amici speciali di questa vita. Si tratta di anime compagne con cui si instaura un rapporto di amicizia molto più profondo. Appena le incontriamo avvertiamo subito un senso di familiarità e ci troviamo immediatamente a nostro agio, perché il rapporto ricomincia esattamente da dove era terminato, è come rincontrare un vecchio amico dopo molti anni. Si può trattare di amici o di familiari e il rapporto, che sarà comunque molto rispettoso, può durare anche per tutta la vita.

    L’anima di fiamma gemella è una sola ed è l’altra metà del nostro spirito. E’ il nostro unico compagno spirituale e quasi sempre è del sesso opposto. Con lui abbiamo vissuto molte e molte vite. Quest’anima la  si riconosce subito perché appena la si incontra c’è un’attrazione immediata in quanto le anime si ricordano le une delle altre. Nasce subito un rapporto speciale fra di loro ed il sentimento è reciproco. L’anima di fiamma gemella è un’anima compagna e gemella in una persona sola, speciale. In alcuni casi può essere anche un nostro fratello gemello. Un aspetto interessante dell’anima di fiamma gemella è la somiglianza fisica: ci si può assomigliare nei lineamenti, soprattutto negli occhi. Inoltre le aure sono congiunte da un arco di energia.

    E’ bene però fare alcune considerazioni importanti a proposito dell’anima di fiamma gemella: è possibile che ci sia un karma negativo anche con essa, ma c’è comunque un forte amore che trascende ogni negatività. Inoltre non è detto che la si incontri in ogni vita, poiché dipende da quanto è stato concordato antecedentemente. Solitamente l’anima di fiamma gemella (con la quale siamo sempre in collegamento telepatico) si incontra quando entrambe sono giunte allo stesso stadio evolutivo.

    di Leonella Cardarelli
    fonte:

    giovedì 22 marzo 2012

    La pulizia dell'Aura

    Ho già scritto in merito all'Aura QUI riassumendo: l'Aura è il corpo astrale che circonda il nostro corpo fisico. Si tratta di pura energia che irradia intorno a noi, a seconda del colore possiamo capire se una persona è calma, equilibrata, o al contrario vive un periodo di stress o disagio psicofisico. L'Aura può essere curata ed energizzata, un po' come si fa con i Chakra. Io ho un metodo particolare per riequilibrarla nei momenti, ad esempio, di ansia o stress ed è quello di "Assorbire" i colori come descritto QUI . E' importante sapere che l'Aura assorbe tutti i pensieri negativi, ad esempio se abbiamo rancore verso una persona, non andremo ad intaccare la sua Aura, ma bensì la nostra subirà una sorta di strappo di lacerazione. Tutto questo perché pensieri e sentimenti negativi indeboliscono il nostro campo energetico, di conseguenza ci ritroveremo ad essere più depressi, tristi, demotivati, nei casi più gravi, quando l'Aura si "Ammala" anche il corpo fisico comincia a risentirne. Un'Aura ben curata può mantenere attivo e sano tutto il nostro Essere. Ma vediamo come: intanto pensieri positivi, essere positivi, propositivi e ottimisti tiene in vita l'Aura. Ma possiamo anche ripulirla da eventuali "strappi" ecco come:
    distendiamoci o sediamoci in posizione del Loto inspiriamo ed espiriamo con calma, una musica rilassante ci aiuterà a rilassarci. Continuate a inspirare ed espirare con calma cominciate a visualizzare il vostro corpo e intorno ad esso come un nastro immaginatelo con degli strappi magari di un grigio spento, concentrate il vostro pensiero su questo nastro che circonda da capo a piedi il vostro corpo. Imponete le mani su quest'immagine e cominciate a vedere questo nastro prendere vita, riacquistare una forma, gli strappi si ricuciono... dopo aver ridato una forma alla vostra Aura pian piano fatela diventare color Oro, adesso è un bel nastro di seta lucida e dorata che vi circonda, respirate ancora e ILLUMINATELO. Adesso da questo nastro si irradia una luce D'ORO che illumina il vostro corpo astrale, la luce è intensa ma calda ed avvolgente, è Energia pura che dona vigore e armonia che vi rende un tutt'uno con L'Universo che vi circonda e di cui siete parte integrante. Restate così, respirate questa sensazione, concentratevi sull'energia aurica fino a quando vi sentite. Finito questo esercizio ringraziate l'Universo e riaprite gli occhi.

    venerdì 17 giugno 2011

    Sensitività e sensitivi



    Mi è stato chiesto, più volte, di parlare della sensitività di spiegare cosa fosse esattamente, come funziona e che cosa avverte una sensitiva quando parla di cose che "vede", ma che di fatto non conosce. Cercherò nel mio piccolo di spiegarlo, a parole semplici, a parole mie.... magari parlando anche delle mie esperienze nel settore. Allora, comincio col dire che la sensitività è un dono di natura ma che contrariamente a quello che si pensa, non è destinato a persone speciali. E' un dono di natura che tutti possediamo! Tutti, nessuno escluso! Nasce con noi e fa parte dei cinque sensi che noi tutti conosciamo; olfatto, udito, tatto, gusto e vista. Quello di cui tratteremo in questo ambito è quello comunemente denominato il Sesto senso quello che viaggia su canali di percezione non fisica, quindi non riconosciuto dalla scienza. Come dicevo prima è un senso innato in noi e chi vi dice il contrario semplicemente vi dice una bugia, il sesto senso non è altro che l'ISTINTO che anche uno scienziato riconosce come qualcosa di esistente in natura. Gli animali ne sono forniti, ma anche l'uomo, ed è quello che lo accompagna nei primissimi anni di vita, fino a quando non sviluppa la cognizione che gli permette di valutare le cose ragionando poi arriva la razionalità e questo istinto di base purtroppo si perde.... In alcune persone però essendo più sviluppato resta presente nell'età adulta e se continuamente stimolato può crescere... basta pensare, per capire, che ci sono persone che a causa di problemi fisici, ad esempio le persone non vedenti, hanno sviluppato molto più il senso del tatto.... i sensitivi usano più di tutti i sensi il sesto, se ad un sensitivo si dovesse togliere questa capacità di "sentire" sarebbe come togliergli l'udito o la vista, uguale. Ma cos'è esattamente la sensitività? Volendo mettere da parte doti che esulano dai comuni mortali che esistono più o meno solo nei film americani, la sensitività è un insieme fatto di ISTINTO E INTUITO ovviamente molto sviluppati... come detto prima si tratta di persone che crescendo hanno continuato a mantenere vivo dentro l'istinto non lasciandolo offuscare dal raziocinio, con questo ovviamente non parliamo di matti o di essere irragionevoli, piuttosto di persone più complete perché hanno la capacità di vedere le situazioni di vita sotto i vari aspetti; razionalmente, emotivamente, istintivamente e intuitivamente. La domanda che mi si pone più frequentemente è: esattamente cosa vede un sensitivo?
    Un sensitivo "vede" o percepisce sensazioni, davanti ad una foto, o ad un nome può avere delle sensazioni, tristi (se la persona di cui osserva l'immagine sta vivendo un periodo di crisi) di rabbia, di amore ecc... a seconda di quello che la persona oggetto del consulto prova in quel dato periodo. Le immagini, che comunemente vengono chiamate Flash, sono delle scene che arrivano all'improvviso davanti agli occhi della mente del sensitivo è come l'immagine di un ricordo.... a differenza di un ricordo o di un sogno ad occhi aperti, questi flash possono appartenere a persone che non si conoscono.... quindi non sono personali e poi sono immagini sconosciute che compaiono all'improvviso quindi non è una cosa graduale. Questo consente al sensitivo di scindere quelle che potrebbero essere sue fantasie (capita...) dalle sensazioni..... e sono più o meno forti e più o meno precise in base alle capacità dell'operatore, a volte possono essere immagini o sensazioni da decodificare.... Posso fare un esempio pratico, osservando l'immagine di un ragazzo scomparso ho avuto forti sensazioni, purtroppo negative... dentro di me sentivo che c'era qualcosa che non andava... ma era difficile capire ad un' approfondita analisi, utilizzando sia i Tarocchi che il pendolo sono riuscita a scendere nei particolari e a dare una risposta precisa a ciò che sentivo in termini più vaghi. Per questione di privacy evito di scendere nei particolari, posso solo dire che purtroppo il mio sentire era esatto. Spesso i sensitivi cercano di collaborare con le forze dell'ordine, ma con scarsi risultati, non veniamo presi in considerazione... sono diversi i casi che ultimamente ho seguito e per il momento sembrerebbero trovare dei forti riscontri... vorrei aprire una piccola parentesi: se possono essere utilizzati degli animali per ritrovare persone scomparse, penso che potrebbe essere data un'opportunità anche a delle persone. L'ideale sarebbe una squadra composta da tre o quattro sensitivi, poiché ognuno potrebbe aggiungere un tassello in più ed aiutare le forze dell'ordine, anche perchè: nessuno è infallibile e nessuno riesce ad essere preciso punto per punto c'è sempre qualcosa che può sfuggire.... siamo umani. A volte il vero problema è proprio quello, faccio un esempio: nel caso delle gemelline scomparse non sono riuscita a dire nulla... ero troppo coinvolta emotivamente (avendo anche io due bimbi di quella età) da mamma non ho avuto la forza di vedere e sono rimasta bloccata dall'emozione e dalla speranza che siano vive e stanno bene con qualcuno... questo giusto per far capire che non è tanto facile essere sensitivi. Perché se da una parte dobbiamo mantenere attivi quel senso che ci permette di "vedere" dall'altra se ci lasciamo coinvolgere troppo, per noi è difficile poi poter vedere le cose con chiarezza e obiettività! Diciamo che dobbiamo mantenerci sul filo come un equilibrista il giusto per "sentire" ma non troppo da cadere...
    Quando si parla di affinare i sensi, per entrare nella dimensione del terzo occhio, ci sono delle pratiche che si fanno per aiutare il sensitivo a mantenere alte le percezioni, pratiche di meditazione, ma anche un corretto stile di vita: alimentazione sana, niente fumo, niente alcolici... soprattutto durante una seduta (e già lì potete riconoscere un cialtrone da un sensitivo...) il sensitivo non fuma, non beve, non mangia e anzi, dovrebbe essere a digiuno o aver mangiato poco. Ovviamente il tema affrontato è ampio, per cui mi limito, in questa sede a dare le nozioni informative giusto per togliere le curiosità.... c'è anche da aggiungere, tra le altre cose, che ci sono diversi tipi di sensitività ad esempio c'è la sensitività retrocognitiva, in pratica il sensitivo riesce a vedere episodi del passato di una persona.... c'è il sensitivo chiaroveggente, quello che vede il futuro.... c'è poi il sensitivo che riesce a stabilire con il suo interlocutore il cosiddetto legame empatico, riesce a percepirne le sensazioni, le paure, le emozioni, i pensieri... e descrive alla perfezione una persona che di fatto non ha mai visto come se la conoscesse da anni.... e poi c'è il sensitivo che racchiude un po' tutto questo. Il campo è vasto..... anche per me!
    E adesso rispondo ad un'altra domanda: si può diventare sensitivi?
    Certo che sì, ho già ampiamente detto che sensitivi lo siamo tutti alla nascita solo che poi sviluppiamo altri sensi e la ragione soppianta l'istinto, ma sviluppare il sesto senso si può. Alcuni lo fanno attraverso la cartomanzia, altri attraverso altre pratiche divinatorie (sfera di cristallo, specchio... ) altri ancora usano foto di persone o oggetti appartenuti alla persona per seguire le sensazioni che affiorano dentro. Con una buona dose di pazienza e tanto studio e applicazione tutti voi potete provare a "sentire", in commercio c'è un elevato numero di libri sul campo che insegnano tecniche meditative adatte e via discorrendo. La cosa più difficile è fare il vuoto totale di se stessi e ascoltare la voce interiore, ricordate: durante un consulto di sensitività, il sensitivo diventa come un'anfora vuota che si riempirà di sensazioni, ha bisogno di fare quel vuoto mentale scevro da pregiudizi o preconcetti e a volte è proprio questa la parte più complicata, per questo motivo occorre pazienza e tanta pratica, poi pian piano viene da sé. E' bene però specificare che nonostante, sia una cosa insita in ognuno di noi, può non essere riportata alla luce, anche con pratiche, studio ecc ecc... perché in alcune persone il raziocinio è così radicato che è difficile buttarlo giù, mettiamola così: se uno è stonato, non può diventare Pavarotti nemmeno studiando! :)

    venerdì 3 giugno 2011

    Theta Healing

    Il Theta Healing nasce nel 1994 grazie alla scoperta e divulgazione fatta da Vianna Stibal, fondatrice di “The ThetaHealing™ Institute of Knowledge (THInK)”.
    A seguito di un esame medico, dove le diagnosticarono un tumore osseo con un'aspettativa di vita di massimo pochi mesi, Vianna non si è arresa a questa condanna.
    Grazie alla tecnica del Theta Healing ha portato guarigione al suo corpo, comprendendo le motivazioni più profonde.
    Ha iniziato la sua divulgazione tramite corsi e libri, per permettere a tutte le persone di migliorare il proprio stato fisico, spirituale ed energetico.
    Non esistono limitazioni.
    Qualsiasi persona che crede in Dio o nel Creatore di Tutto Ciò Che E', può usarla; il Creatore ha tanti diversi nomi: Dio, Buddha, Shiva, Dea, Jesù, Yahweh e Allah, ma sono solo la rappresentazione di questo piano superiore di energia universale.
    Il rapporto è tra la persona e Dio: il terapeuta assiste questa comunicazione per condurre, tramite lo stato Theta di rilassamento, ad un dialogo personale e personalizzato per far emergere dall'inconscio le risposte necessarie alla propria guarigione.
    L'utilizzo dello stato Theta non porta il terapeuta a lavorare sulla persona in stato ipnotico, quindi in stato di incoscenza o di manipolazione, ma è necessaria la partecipazione attiva del paziente, che solo con la sua piena accettazione e collaborazione sulle variazioni da apportare al suo stato, prendendo coscienza del disagio che prova, permette al terapeuta di trovare il percorso giusto per manifestare il cambiamento positivo.
    Il Theta Healing è semplice, alla portata di tutti: può essere imparato e messo in pratica con un percorso didattico definito; oppure regalarsi l'opportunità, tramite un Theta Healer accreditato, di conoscere questa pratica e risolvere le proprie problematiche in modo veloce e concreto.


    Oltre che la ricerca del benessere fisico ed economico, alcune persone vogliono approfondire il loro percorso spirituale, dando ampio spazio nella loro vita a questo aspetto.
    Spesso però le persone possono trovare tecniche che privilegiano solo l'aspetto materiale a discapito della crescita spirituale, oppure diversamente troppo orientati alla cura dell'anima senza un buon radicamento agli aspetti terreni.
    Per mia esperienza ho constatato che con il Theta Healing è possibile creare un ottimo equilibrio fra i due aspetti, trovare risposte per entrambe le necessità, e soprattutto vivere liberamente le proprie credenze e i propri desideri, sicuri di non essere mai giudicati come inadeguati o limitati.
    Nel Theta Healing non esiste critica, non esiste giudizio, non esiste repressione, non esistono limiti (che spesso siamo bravi a crearli anche quando non servono), esiste solo l'essere umano con le proprie esigenze e le proprie necessità, che può percorrere un percorso di crescita nel completo amore del Creatore o del cosiddetto "Settimo Piano dell'Esistenza".
    L'incontro è puro amore universale, gioia, benessere e serenità.
    Vivere per molti, dopo l'incontro con il Theta Healing, diventa una splendida esperienza carica di spiritualità, dove viene restituita la tua vera essenza di essere pieno di amore e luce.
    Ma resta comunque un'esperienza coinvolgente anche per chi è orientato, per mentalità e credo, principalmente agli aspetti materiali della propria vita.
    Tutto si riconnette nella giusta direzione, tutto si riconduce al percorso giusto per la propria essenza, si può generosamente creare benessere ed equilibrio nella propria vita e comprendere come farlo.
    La parola giusta che racchiude questi concetti è: "Fiducia".



    martedì 12 aprile 2011

    BELTANE


    Beltane è uno dei Sabbat e viene generalmente festeggiato, a seconda della tradizione, dal 30 aprile, notte di valpurga (o walpurga), al 1 maggio. Il suo nome significa "fuoco lucente" e si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. E' anche conosciuto come la Vigilia di Maggio, il giorno di Maggio e la notte di Valpurga, Bealtunn in Scozia, Shenn fa Boaldyn sull'isola di Mann e Galan Mae nel Galles, talvolta Cetsamhain che significa "opposta a Samhain". E’ una delle quattro grandi "Festività del Fuoco" che hanno contrassegnato le svolte dell'anno celtico.
    Non era solo il fuoco l’elemento caratterizzatore di queste grande festività, ma vi era anche un lato più dolce: la fertilità e l’amore. I giovani dei villaggi e delle città uscivano nei campi e nelle foreste alla mezzanotte del 30 aprile e raccoglievano i fiori con cui ornavano essi stessi, le loro famiglie e le loro sedi. Rientravano nuovamente nei villaggi, fermandosi in ogni casa per lasciare i fiori e ricevere i migliori alimento bevanda che la sede aveva da offrire. Mentre i Druidi invocavano gli déi, gli Ovati leggevano il futuro attraverso il volo degli uccelli, i Bardi suonavano canzoni di gioia e i guerrieri si scontravano, per gioco, per mettere in mostra la loro forza, le giovani coppie correvano nei boschi verde smeraldo in cerca di cespugli. Qualsiasi bambino fosse stato concepito durante questa occasione veniva considerato figlio degli Dei. Questi " matrimoni silvani " erano atti di magia simpatica che si credeva avessero un effetto positivo sul raccolto, sugli animali e su loro stessi. L’antica Legge Irlandese dei Brehon (druidi giudici), si riferiva a Beltain come il periodo dei divorzi.
    A Lughnasadh, il 1° Agosto, le giovani coppie si univano in una sorta di Matrimonio di Prova e, entro Beltain, avrebbero dovuto decidere se sposarsi o meno.
    La fertilità del raccolto è un tema importante in questo Sabbat. Le scope venivano cavalcate come cavalli attraverso i campi dalle donne, in un simbolico rito di fertilità. Il Palo di Maggio era una parte centrale della celebrazione è una alta pertica a cui sono legati nastri rossi e bianchi, intorno a cui si danza, tenendoli per mano ed avvolgendoli lungo il palo. Questa danza propiziava la prosperita' e la crescita. Il palo rappresentava le forze maschili e la ghirlanda quelle femminili. In alcune zone In molte zone, i bestiami erano guidati fra due grandi falò preparati con i nove legni sacri per proteggerli dalle malattie durante l'anno venturo.
    Per i moderni Pagani, Beltane è il tempo dell'unione e del piacere; la celebrazione del ritorno del calore del sole e del rinvigorirsi della Terra. E' la rinconciliazione degli opposti, attraverso l'amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione. E' il momento di ridare i nostri propositi per l'anno e l'amore agli altri.

    Il modo più antico di celebrare questo giorno è con il fuoco. Si possono accendere due piccoli fuochi e passare in mezzo ad essi per purificarci, sentendo la loro energia riempire i nostri corpi quando attraversiamo il loro spazio. I praticanti solitari o comunque coloro che non possono celebrare all’aperto, possono risolvere accendendo il fuoco nel calderone, o in alternativa con una candela dentro di esso.
    Usanza molto antica nonchè suggestiva è la danza attorno al palo, seguendo le tradizioni possiamo piantare un palo di maggio in un prato e danzare con i nostri amici. Oppure possiamo mettere ghirlande di fiori attorno ad un albero. Questa consuetudine è mantenuta tutt’oggi in alcuni luoghi, come nelle terre di Albion, in cui vi è il May-Pole Dance (la Danza del Palo di Maggio), dove si usa ballare intorno ad un palo eretto per l’occasione, ornato di foglie e fiori.
    Tessere ed intrecciare sono le arti tradizionali di questo periodo dell’anno, poichè unire insieme due materiali per farne un terzo è nello spirito di Beltane, per esempio fare dei cestini oppure le ghirlande per decorare altare, il palo oppure noi stessi.
    Un'altra tradizionale attività è attaccare nastri rossi (colore della passione) a cespugli di biancospino per propiziare amore, fortuna o guarigione. I colori per questa festa sono il bianco, il rosso, il marrone ed il verde.
    Questo giorno è particolarmente indicato per la divinazione, oppure per la pratica di rituali mirati all’amore, la fertilità, la sensibilità, la spiritualità e l'apertura verso gli altri.
    Esprimete un desiderio mentre saltate un falò.
    Infilate semi o fiori come benedizione.

    venerdì 25 marzo 2011

    La Divinazione

    L
    a divinazione è la scienza che permette di ricevere informazioni da una fonte soprannaturale. In quasi tutte le culture e in moltissime religioni si sono trovate pratiche divinatorie e, dalla notte dei tempi, ogni città, ogni esercito, ogni regno ha basato le sue scelte sui vati che esaminavano le viscere di animali sacrificati o studiavano il volo degli uccelli per trarne pronostici.
    A quei tempi era molto importante conoscere l'avvenire e sapere ciò che gli dei avevano preparato per gli uomini, in modo da avere una guida da seguire nella vita: allora vi era una profonda fede nelle divinità, poiché esse comandavano ogni avvenimento sulla Terra.
    Gli dei erano sempre pronti a dare un consiglio, un incoraggiamento o un suggerimento a chi lo chiedeva, per questo gli indovini (di solito sacerdoti) erano persone ritenute molto importanti e venivano interpellati per ogni decisione sia a livello sociale sia per le normali scelte di vita quotidiana. L'indovino era il "maestro della conoscenza o del sapere segreto", quel sapere che aiuta a conoscere tutto ciò che è corretto e ciò che può essere d'aiuto, ma anche i nemici della salute e le forze oscure presenti nell'ambiente.

    La divinazione si può dividere in tre grandi gruppi, a seconda dei metodi impiegati e dell'uso o meno di precisi supporti matematici.
    Il primo gruppo comprende l'astrologia, la geomanzia, la chiromanzia, la fisiognomica, in alcuni casi anche la cartomanzia, l'I Ching, la radiestesia e altre. Queste sono arti divinatorie che oltre una grossa componente istintiva, prevedono uno studio approfondito e una buona conoscenza dei simboli, della matematica e dell'ambito storico in cui si sono sviluppate. Per esempio l'astrologia, che è una scienza fra le più studiate ed è progenitrice di tutte le altre arti di previsione, è nata con l'uomo e lo ha accompagnato per millenni regolando la vita, la riproduzione e i ritmi biologici.
    L'astrologia fu contestata e superata con l'illuminismo, che la separò dall'astronomia: quest'ultima rimase l'unica SCIENZA DEL CIELO priva, però, d'ogni supporto spirituale.
    Il secondo gruppo di divinazione è quello delle arti chiamate "Istintive", cioè che abbisognano di una sensibilità magica dell'uomo. A questo gruppo appartengono la cartomanzia, la lettura dei fondi di caffè o di tè, l'interpretazione con i fagioli o con gli ossicini di pollo e i segni delle rune, sulle cortecce degli alberi, nelle braci, sulle rocce scavate dall'acqua o nel fango disseccato. La divinazione istintiva non ha bisogno di preparazione e si può praticare ovunque perché non usa i mezzi del primo gruppo, come l'astrologia o la geomanzia e si può praticare ovunque.
    Il terzo gruppo si basa sulla veggenza: è il più affascinante, ma anche il più difficile, perché chi divina ha bisogno d'essere sicuro delle proprie doti e di avere molta esperienza, ma anche coraggio, dal momento che, per operare, bisogna porsi in una condizione di vuoto nell'attesa che una forza esterna interagisca con la propria mente.
    Non è possibile insegnare a divinare secondo questo terzo gruppo, poiché la veggenza è una dote innata, sepolta nell'Io profondo, anche se si possono risvegliarne le facoltà con l'utilizzo di alcuni esercizi yoga e con danze ed incensi speciali.
    A volte questa dote si risveglia dopo un incidente e l'uomo diviene veggente.
    Una cosa importante va sempre ricordata, è che non bisogna mai far uso di sostanze allucinogene, perché provocano allucinazioni e non veggenza!

    La ricerca e gli studi scientifici hanno reso possibile predire alcuni eventi in modo più o meno preciso, come le eclissi, i cambiamenti climatici e le eruzioni vulcaniche, ma queste non sono divinazioni. La divinazione presume l'influenza del destino o delle forze sovrannaturali, mentre le previsioni scientifiche si basano su osservazioni che si riferiscono esclusivamente ai fenomeni naturali.
    Vi sono alcune teorie pseudoscientifiche su come funziona la divinazione. Una di queste si fonda sulla mente inconscia e ha basi empiriche. Se ci si basa su questa ipotesi, la divinazione è il processo con cui si decodificano i messaggi della mente inconscia.

    (tratto da: LA GEOMANZIA la magia della terra- Gigi Capriolo)